L'8 febbraio 2013, al 182° giorno di missione su Marte, il rover Curiosity effettua per la prima volta un trapanamento del suolo marziano per raccogliere campioni di roccia da analizzare. Un piccolo foro di 1,6 cm. di diametro e 6,4 cm. di profondità nel cratere Gale diventerà uno dei punti più studiati e noti del pianeta rosso.

Sul sito della Nasa sono disponibili alcune immagini.

NASA – PhotoJournal

Nella notte tra il 5 e il 6 giugno scorsi si è verificato uno dei rarissimi transiti di Venere davanti al Sole (il transito precedente è stato nel 2004 ed il prossimo sarà nel 2117). Il fenomeno è durato in totale 6 h. e 40’ ed è stato visibile nella sua interezza solo in alcune parti del mondo. Un eccellente punto di osservazione dell’intero transito sono state le Hawaii: l’osservatorio Keck, in cima al vulcano Manua Kea, ha condiviso questa osservazione trasmettendo le immagini in diretta sul proprio sito web.

In Italia solo la fase finale del transito è stata visibile, a partire dal sorgere del Sole (h. 5.17-5.57): Venere è apparso nella parte alta del disco solare e si è spostato verso destra fino a raggiungere l’estremità esterna verso le h. 6.55.

Il transito di Venere ha avuto una notevole importanza per gli astronomi del passato, in quanto ha consentito di misurare la distanza tra la Terra ed il Sole, che oggi viene utilizzata come unità astronomica.

Per accedere ai siti web che hanno tasmesso l'evento:

Keck Observatory - Manua Kea, Hawaii

INAF – Osservatorio Astronomico di Padova

 

 

I miracoli della prospettiva… Sembra impossibile che un corpo celeste piccolo come la Luna possa nascondere completamente il gigante del Sistema Solare. Eppure questo è accaduto nella notte tra il 14 e il 15 luglio ed è stato davvero molto suggestivo: la Luna è passata davanti al pianeta Giove ed ai suoi 4 satelliti principali, occultandoli.

Il fenomeno si è verificato a partire dalle 3.20 del mattino circa e si è concluso verso le 4.30. Essendo a quell’ora gli astri piuttosto bassi all’orizzonte, chi ha voluto godersi lo spettacolo ha dovuto trovare un punto di osservazione molto libero. La Luna è sorta ad Est con la forma di una falce a “C”, seguita da Giove ben visibile ad occhio nudo per la sua luminosità. I 4 satelliti principali di Giove erano distribuiti in modo bilanciato: 2 tra Giove e la Luna (Europa ed Io) e 2 dalla parte opposta (Ganimede e Callisto).

Giove e i suoi satelliti sono stati occultati in sequenza, a pochi minuti di distanza uno dall’altro; dopo circa tre quarti d’ora è stato possibile vederli ricomparire dall’altro lato della falce di Luna. E' stato un evento spettacolare, da immortalare con una buona fotocamera.

Inoltre, in queste notti anche Venere brilla nella costellazione del Toro ed il 16 luglio si è verificata una splendida congiunzione tra Giove, Venere, Luna e Aldebaran.

Link:

U.A.I. - Unione Astrofili Italiani

Il telescopio spaziale Kepler della NASA ha l’obiettivo di trovare pianeti simili alla Terra, osservando mediante la tecnica del transito l’esistenza di possibili pianeti rocciosi che orbitano intorno ad una stella e che si collocano ad una distanza tale da consentire la presenza di acqua allo stato liquido sulla superficie. Tale ricerca ha portato ad un importante risultato: il 5 dicembre 2011 è stata annunciata l’osservazione di Kepler-22B che si trova a 600 anni luce dalla terra, è grande un po’ più del doppio del nostro pianeta ed orbita intorno ad una sua stella simile al Sole in 290 giorni. Data la distanza dal suo sole, simile alla nostra, gli scienziati ipotizzano che la temperatura sia circa di 22° e che il pianeta possa essere composto da acqua e terra, ma non possono ancora escludere ipotesi alternative (es. pianeta gassoso o pianeta oceano). Staremo a vedere... In ogni caso, il telescopio Kepler trova pianeti “candidati” al gemellaggio con la Terra ad un ritmo frenetico, per cui le novità non finiranno qui!

Per approfondimenti:

http://www.nasa.gov/centers/ames/news/releases/2011/11-99AR.html

Altri articoli...

  1. Un pianeta con due soli

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